La maggior parte delle opere di Degas possono essere ascritte al grande
movimento dell'Impressionismo, nato in Francia verso la fine del diciannovesimo
secolo in reazione alla pittura accademica dell'epoca. Gli artisti che
ne facevano parte come Claude Monet, Paul Cézanne, Pierre-Auguste
Renoir, Alfred Sisley, Mary Cassatt, Berthe Morisot, Camille Pissarro,
stanchi di essere regolarmente rifiutati al Salone Ufficiale si erano
riuniti in una società anonima per mostrare la loro arte al pubblico.
In genere le caratteristiche principali dell'arte impressionista sono
il nuovo uso della luce e i soggetti all'aria aperta. Queste caratteristiche
non sono sempre applicabili a Degas: anche se lui fu uno dei principali
animatori delle mostre impressioniste, non trova un giusto posto nel movimento
che asseriva la libertà di dipingere. Ai dipinti all'aria aperta
egli preferiva «ciò che non si vede più nella memoria».
Dirà un giorno a Pissarro: «Voi avete bisogno di una vita
naturale; io di una fittizia.»
Anche se Degas fece parte ufficialmente degli impressionisti, non era
però a loro unito per i tratti distintivi della pittura. La sua
situazione d'eccezionalità non sfuggì ai critici di allora:
anche se il suo modernismo imbarazzante veniva messo in evidenza, fu il
meno controverso degli artisti francesi dell'epoca.
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