Gustav Klimt è il pittore più rappresentativo dell'ART
NOUVEAU, che partito da una formazione artistica ancora tradizionale,
diviene uno dei massimi esponenti della Secessione viennese. In lui prevalgono
il SIMBOLO, l'evocazione della realtà, piuttosto che la sua rappresentazione;
la linea elegante, morbida e sinuosa, la BIDIMENSIONALITA' delle forme,
l'accostamento sapiente dei colori, il PREZIOSISMO, in una fusione e in
un assorbimento delle più svariate componenti, che vanno dalla
conoscenza dei mosaici di Ravenna (fulgore e divisionismo cromatico, superamento
della realtà, assenza di volumetria) fino alle più recenti
acquisizioni artistiche (simbolismo, decadentismo) e psicanalitiche (l'espressione
dell'inconscio attraverso il segno pittorico). Ma l'arte di Klimt non
è tutta o soltanto espressione di un MONDO INTERIORE morbosamente
angosciato, come appare in molte sue opere: egli è capace di rendere
anche l'ultima magica poesia di un bel PAESAGGIO o la forza interiore
che emana dai visi di alcuni splendidi RITRATTI FEMMINILI.
|